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News

martedì 2 giugno 2015
Oggi vi vogliamo parlare di uno dei nostri produttori, Corticelli, panificio-macelleria presente nel territorio bergamasco da quattro generazioni. Bontà e qualità, ma anche prodotti tipici del territorio: il formaggio branzi e la bresaola orobica.
mercoledì 25 marzo 2015
Orecchiette Senatore cappelli al profumo di pomodoro e basilico con spada e stracciatella di bufala. Linguine al limone con mazzancolle e pistacchio di bronte. Buon Appetito!
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03/03/2015

PROCESSO DI CRISTALLIZZAZIONE DEL MIELE. COME SI VERIFICA E PERCHE'?

L'immagine che abbiamo del miele è quella di un prodotto cristallino, denso, di colore brillante. Ciò che non tutti sanno è che, in realtà, il miele rimane sotto questa forma soltanto al momento dell'estrazione per poi cambiare caratteristica (cristallizzare) nell'arco di qualche giorno o qualche mese.

La cristallizzazione del miele è un processo dovuto alla naturale sovrassaturazione di zuccheri nel composto; dopo qualche tempo, in funzione della temperatura di conservazione e della tipologia, si formano dei piccoli cristalli che possono apparire più o meno fini e che rendono il composto più denso e fresco al palato.

Il processo di cristallizzazione è più facile e frequente in mieli ricchi di glucosio come il tarassaco e il girasole, mentre è molto raro in mieli ricchi di fruttosio e poveri in glucosio come l'acacia, il castagno o la melata. La cristallizzazione viene velocizzata a temperature intorno ai 14-16 gradi centigradi, mentre è bloccata a basse o alte temperature.

Miele liquido o cristallizzato? Dipende da nostri gusti e le nostre preferenze. E' però importante sapere che, al di fuori della stagione produttiva, i soli mieli che possono rimanere stabilmente liquidi, senza interventi che ne modifichino lo stato e le caratteristiche, sono l'acacia, il castagno e le melate.

Come un miele cristallizzato allo stato liquido? è molto semplice: è sufficiente riscaldarlo a bagnomaria raggiungendo una temperatura massima di 40 gradi centigradi.


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